Noi siamo, io sono, tu sei
per codardia o coraggio
coloro che trovano la propria strada

Adrienne Rich

PROSSIMI FUTURI è un festival diffuso che si svilupperà per un anno, da aprile 2024 ad aprile 2025 a Bergamo e provincia.

Si inserisce nella tradizione del gruppo AEPER di valorizzare quanto viene sperimentato e vissuto nei servizi e progetti educativi e socio-sanitari, traducendolo in azioni culturali condivise, aperte, popolari.

Sono differenti i temi affrontati nel tempo: dalla salute mentale, all’adolescenza, all’accesso al lavoro per i giovani.

PROSSIMI FUTURI

Il tema nasce da un lavoro interno di confronto sui punti nodali che intrecciano in parte il lavoro sociale, in parte il tempo che stiamo vivendo in senso lato. Due sono le possibilità di lettura del nome scelto: il futuro che arriva – già radicato nell’oggi – e il bisogno di identificare nuove coordinate per affrontarlo e la prossimità che interessa ognuno ed ognuna, nella reciprocità dell’appartenenza ad un’umanità che, strutturalmente, è esposta alla fragilità.

TRE ASSI

PROSSIMI FUTURI ha scelto tre declinazioni:

1, INGRANAGGI: l’interdipendenza, la necessità dell’alterità // SCANZOROSCIATE

Siamo plurali, abbiamo bisogno di sguardi, di legami e di aiuto. In questi anni pandemici e post-pandemici si è affermata la consapevolezza che il bene dev’essere comune per esistere. La manutenzione della convivenza nelle sue differenti articolazioni, richiede lo sforzo continuo e nutrito alla presenza, l’apertura all’altro, la capacità di trovare strategie buone di comunicazione e di mediazione.

2, LIEVITI: la vulnerabilità condivisa come terreno di coltura e di incontro // MAPELLO, TORRE DE’ ROVERI

Esistono fragilità diagnosticate che necessitano di essere nominate e trattate in quanto tali. Esistono fatiche transitorie o permanenti che ognuno e ognuna sperimenta nell’arco della propria esistenza e che aprono, sensibilizzano al tema della cura come esercizio di attenzione e di cittadinanza. Si afferma l’idea dell’incontro come possibilità che nasce nel solco di una vulnerabilità generativa.

3, MAPPE: l’imprevisto come variabile // BERGAMO

Il cambiamento continuo e veloce delle nostre società è una categoria che informa il presente e scompiglia le coordinate con cui siamo stati abituati a pensare al futuro. Porsi buone domande, porose – aperte – capaci, permette di navigare l’incertezza. Lo sguardo dei più giovani, che hanno porzioni di futuro abbondanti a disposizione, feconda un’idea di mondo e di futuro di cui siamo tutt* responsabili.

Il Gruppo AEPER è presente e lavora in differenti aree della provincia e della città di Bergamo. In PROSSIMI FUTURI sono coinvolte alcune di queste realtà aggregate sulla base di una sollecitazione specifica rispetto ai sottotemi.

SULLO SFONDO

  • Viviamo un tempo caratterizzato da una crescente complessità di fronte alla quale ci troviamo spaesat*, incapaci di nominare bisogni e problemi o di prevederli, carenti del tempo necessario ad analizzare e comprendere quanto succede, tentat* dall’adottare scorciatoie interpretative e gestionali.
  • Sentiamo il bisogno di fermarci e darci il modo di osservare, di percepire, di accorgerci di quanto sta accadendo, di capire come si stiano modificando le interazioni, di far fronte alle differenti forme che la fragilità sta assumendo.
  • Intuiamo di attraversare una fase che richiede all’umanità non solo di riconoscere, ma anche di valorizzare e sfruttare le differenze e i legami che ci definiscono, nutrono, sostanziano.
  • L’interconnessione, la necessità dell’alterità (sia essa biodiversità, differenza culturale, religiosa, di genere, di opinione, politica), l’interdipendenza sono dimensioni esplose nella loro generatività in maniera commovente e sfidante.
  • La vulnerabilità assume la forma di una condizione trasversale, talvolta temporanea, che sollecita a relazioni mutualistiche dettate dalla sensibilità, dal riconoscimento e dalla legittimazione reciproca e dalla crescita comune.

In questo contesto generale AEPER, come un’antenna allertata dal lavoro quotidiano sui propri territori, individua alcuni snodi critici da svolgere ed esplorare, per aprire interrogativi potenzialmente universali, per interpretare le dinamiche del tempo presente e disegnare possibili mappe di nuove prossimità e futuri buoni.

PROSSIMI FUTURI

Il tema nasce da un lavoro interno di confronto sui punti nodali che intrecciano in parte il lavoro sociale, in parte il tempo che stiamo vivendo in senso lato. Due sono le possibilità di lettura del nome scelto: il futuro che arriva – già radicato nell’oggi – e il bisogno di identificare nuove coordinate per affrontarlo e la prossimità che interessa ognuno ed ognuna, nella reciprocità dell’appartenenza ad un’umanità che, strutturalmente, è esposta alla fragilità.

TRE ASSI

PROSSIMI FUTURI ha scelto tre declinazioni:

1, INGRANAGGI: l’interdipendenza, la necessità dell’alterità // SCANZOROSCIATE

Siamo plurali, abbiamo bisogno di sguardi, di legami e di aiuto. In questi anni pandemici e post-pandemici si è affermata la consapevolezza che il bene dev’essere comune per esistere. La manutenzione della convivenza nelle sue differenti articolazioni, richiede lo sforzo continuo e nutrito alla presenza, l’apertura all’altro, la capacità di trovare strategie buone di comunicazione e di mediazione.

2, LIEVITI: la vulnerabilità condivisa come terreno di coltura e di incontro // MAPELLO, TORRE DE’ ROVERI

Esistono fragilità diagnosticate che necessitano di essere nominate e trattate in quanto tali. Esistono fatiche transitorie o permanenti che ognuno e ognuna sperimenta nell’arco della propria esistenza e che aprono, sensibilizzano al tema della cura come esercizio di attenzione e di cittadinanza. Si afferma l’idea dell’incontro come possibilità che nasce nel solco di una vulnerabilità generativa.

3, MAPPE: l’imprevisto come variabile // BERGAMO

Il cambiamento continuo e veloce delle nostre società è una categoria che informa il presente e scompiglia le coordinate con cui siamo stati abituati a pensare al futuro. Porsi buone domande, porose – aperte – capaci, permette di navigare l’incertezza. Lo sguardo dei più giovani, che hanno porzioni di futuro abbondanti a disposizione, feconda un’idea di mondo e di futuro di cui siamo tutt* responsabili.

Il Gruppo AEPER è presente e lavora in differenti aree della provincia e della città di Bergamo. In PROSSIMI FUTURI sono coinvolte alcune di queste realtà aggregate sulla base di una sollecitazione specifica rispetto ai sottotemi.

Leggi qui tutto il progetto: PROSSIMI FUTURI

AZIONI

Ogni asse/sottotema prevede tendenzialmente tre azioni:

LAB: un laboratorio espressivo

ART: un evento artistico sul territorio

TALK: un incontro pubblico.

1

PRIMAVERA 2024

“INGRANAGGI: dichiarazione di in-ter-dipendenza”

 

Scanzorosciate

LAB:

Aprile 2024

SCRIGNI, laboratorio artistico di Clara Luiselli per i beneficiari del centro diurno FRISBEE e della comunità per minori L’AQUILONE

ART:

Maggio 2024

SCRIGNI, esposizione interattiva dei lavori del laboratorio presso l’ex cinema di Scanzorosciate / Comunità al centro.

TALK:

30 maggio 2024

In dialogo con la prof.ssa Licia Sbatella, bio-ingegnera, psicologa e psicoterapeuta, fondatrice e direttrice dell’Orchestra della Fondazione Esagramma di Milano.

ART:

1 luglio 2024

“IO, CAPITANO” proiezione del film presso la Festa di Prima Estate di AEPER a Scanzorosciate.

 

2

AUTUNNO 2024

“LIEVITI: la capacità di ciò che è fragile”

 

Mapello

LAB:

12 Ottobre 2024

CE L’HO, MI MANCA, laboratorio artistico di Clara Luiselli per i volontari e le volontarie dei progetti parrocchiali di Mapello, Ambivere e Valtrighe

ART:

26 Ottobre 2024

CE L’HO, MI MANCA, performance teatrale del laboratorio

TALK:

7 novembre 2024

In dialogo con il prof. Telmo Pievani, evoluzionista, filosofo.

 

Torre de’ Roveri

LAB:

Novembre 2024:

Orizzonti, laboratorio artistico di Clara Luiselli per CASA DI CASE.

ART

16 novembre 2024

“FINE PENA ORA” spettacolo di Tedacà che racconta la storia vera di una corrispondenza fra un ergastolano e il giudice che l’ha condannato.

 

3

INVERNO 2024-2025

“MAPPE: geografie dell’imprevisto”

 

Bergamo

LAB

Novembre – dicembre 2024 / gennaio 2025

‘E SE?’ GEOGRAFIE DELL’IMPREVISTO

  • laboratorio fotografico con i ragazzi e le ragazze del Liceo Artistico A. Fantoni di Bergamo e i destinatari del centro diurno terapeutico KALEIDO di Bergamo

ART

Marzo 2025

‘E SE?’ GEOGRAFIE DELL’IMPREVISTO: mostra delle fotografie dei laboratori presso l’Ex Oratorio di San Lupo a Bergamo.

TALK

6 febbraio 2025

‘E SE?’ GEOGRAFIE DELL’IMPREVISTO. presso l’Ex Oratorio di San Lupo a Bergamo.

In dialogo con la prof.ssa Nausica Pezzoni, architetta ed urbanista del Politecnico di Milano

4

APRILE 2025

PROSSIMI FUTURI

 

Bergamo

EVENTO FINALE

12 aprile 2025

 

Concerto della Piccola Orchestra dei Popoli con gli strumenti del mare

Fondazione Casa dello spirito e delle arti

SCANZOROSCIATE: AEPER è presente con COMUNITÀ AL CENTRO, un progetto plurale sviluppato insieme al Comune di Scanzorosciate e a differenti partner del privato sociale. La cooperativa sociale AEPER ne è ente capofila e lo abita con la comunità per minori L’AQUILONE e il centro diurno FRISBEE. Si tratta di un progetto e di una presenza territoriale fortemente impostati sulla relazione e l’interdipendenza, sulla capacità di co-esistere tra differenze e punti comuni.

MAPELLO AMBIVERE VALTRIGHE. A Mapello, Ambivere, Valtrighe la cooperativa sociale AEPER lavora da molti anni sulla componente educativa delle parrocchie. Si tratta di una collaborazione intensa e multiforme che ci sollecita sul tema della generatività delle comunità territoriali, con uno sguardo ampio sul tema dell’intergenerazionalità e sulla vulnerabilità.

TORRE DE’ ROVERI. A Torre de’ Roveri ha sede il Gruppo AEPER e tre delle sue realtà associative: Associazione AEPER, Comunità NAZARETH, Associazione CASA DI CASE. In particolare CASA DI CASE sperimenta in questi anni un progetto di accoglienza di rifugiati e rifugiate grazie ai corridoi universitari; sperimenta quindi il tema della fragilità di persone che, per ragioni politiche o economiche, fuggono dai propri paesi e cercano delle alternative per la loro vita.

BERGAMO. A Bergamo ha sede legale la cooperativa sociale AEPER e il suo Consorzio SOLCO con cui vengono gestiti differenti progetti e servizi. In città si declina anche parte dell’intervento dell’area di Neuropsichiatria Infantile della cooperativa AEPER, grazie alla presenza del centro diurno per adolescenti Kaleido. Proprio lo sguardo degli adolescenti, cioè di quella porzione di popolazione maggiormente sollecitata dalla tensione verso il futuro, è quello che desideriamo valorizzare nella parte di festival dedicato, appunto, al futuro.

PROTAGONISTI (in ordine di apparizione)

CLARA LUISELLI, referente artistico di PROSSIMI FUTURI e conduttrice dei laboratori artistici.

Clara Luiselli ricerca nell’infinito mondo delle arti una possibilità di salvezza e di incontro tra la dimensione visibile della realtà e quella visionaria ed intangibile del mondo sottile.
Si interessa ad eventi e piccoli accadimenti del quotidiano apparentemente insignificanti, dentro i quali intravede possibilità di dialogo profondo con l’altro da sé.
Il mondo è già pieno di costrizioni, per questo ha deciso di muoversi liberamente e in maniera trasversale nell’immenso mondo della comunicazione visiva.
La sua opera, operazione artistica, è connessa al principio della trasformazione continua, in un fluido processo di impermanenza.

 

MIGUEL BENASAYAG, relatore del terzo appuntamento dei CANTIERI EDUCATIVI dedicato al futuro.

Psicanalista e filosofo, analizza le forme che l’adolescenza assume nello scenario contemporaneo e futuro.

 

LICIA SBATTELLA, relatrice dell’incontro pubblico: “INGRANAGGI: dichiarazione di in-ter-dipendenza”

Bioingegnere, docente al Politecnico di Milano, psicologa e psicoterapeuta

DAVIDE CASATI, relatore dell’incontro pubblico: “INGRANAGGI: dichiarazione di in-ter-dipendenza”

Consigliere regionale Lombardia, ex sindaco di Scanzorosciate.

LAURA MOLA, co-conduttrice del laboratorio artistico ‘CE l’HO, MI MANCA’

Attrice e performer, conduttrice dei laboratori artistici. Ama da sempre il teatro, così profondamente da dedicarsi esclusivamente alla ricerca in questo campo. Collabora con differenti compagnie teatrali pur mantenendo un’indipendenza creativa per colpa o per merito del suo spirito anarchico.

 

GIUSEPPE JOS OLIVINI, accompagnamento musicale del laboratorio artistico ‘CE l’HO, MI MANCA’

Musicista e costruttore di partiture sonore. Diplomato in pianoforte, polistrumentista, ha viaggiato i territori della musica antica arrivando a sino a quella contemporanea. Lavora fra e con i suoni, esplorandone i mondi attraverso strumenti di svariate epoche e provenienze geografiche. Interessato al ruolo della musica nel teatro e nella performance collabora con diverse compagnie e ensemble suonando dal vivo in spettacoli o curandone le sonorizzazioni.

 

TELMO PIEVANI, relatrice dell’incontro pubblico: “LIEVITI: la capacità di ciò che è fragile”

Filosofo della biologia, evoluzionista, saggista, presentatore e autore televisivo e teatrale. Ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche presso il Dipartimento di biologia dell’Università di Padova.

 

TEDACÀ, messa in scena dello spettacolo ‘FINE PENA ORA’

Nata nel 2002 da un attore, una ballerina e una cantante, Tedacà è una compagnia, una scuola d’arte performativa e un ente che organizza progetti artistici e culturali.

Come compagnia crea spettacoli che hanno vinto numerosi premi e si sono affermati nel panorama piemontese e nazionale, con uno stile spesso ironico ma legato a temi che interessano la nostra società. A tal proposito, nel 2022 il Ministero della Cultura riconosce Tedacà come “Impresa di produzione di teatro di innovazione nell’ambito della sperimentazione“.

FINE PENA ORA – Lo spettacolo racconta la storia vera di una corrispondenza fra un ergastolano e il giudice che l’ha condannato. Una co-produzione di Tedacà insieme al Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

 

NAUSICA PEZZONI, relatrice dell’incontro pubblico: “MAPPE: geografie dell’imprevisto”

Nausicaa Pezzoni, architetto e urbanista, docente di Urban planning al Politecnico di Milano, ricercatrice del Centro Studi Assenza di Milano, ideatrice del progetto “I migranti mappano l’Europa”

 

MARIE MOISE, conduttrice del laboratorio sulla CURA per volontari e volontarie del Gruppo AEPER e dell’ARCA DI LEONARDO.

È dottoranda in Filosofia politica presso l’Università degli Studi di Padova, in co-tutela con l’Université Toulouse II – Jean Jaurès. Ha una laurea in sociologia e antropologia all’Université Paris Diderot e una triennale in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Milano.

 

CSV – centro servizi volontariato Bergamo, supporto alla gestione del laboratorio sulla CURA per volontari e volontarie del Gruppo AEPER e dell’ARCA DI LEONARDO.

Il Centro di Servizio per il Volontariato di Bergamo ETS (CSV Bergamo) opera dal 1997 con  l’obiettivo di sostenere e qualificare il volontariato, inteso come luogo in cui le persone esprimono la propria partecipazione alla società, e promuovere la cultura della solidarietà. Per adempiere a questo mandato, con lo scopo di rendere il volontariato agente di sviluppo sociale, CSV Bergamo fornisce servizi di varia tipologia alle organizzazioni, ai cittadini e ai soggetti che sul territorio bergamasco si interfacciano con il volontariato.

 

ASSOCIAZIONE IMMAGINARE ORLANDO, gestione del seminario per operatori ed operatrici della cooperativa sociale AEPER e del consorzio SOLCO CITTÀ APERTA.

Immaginare Orlando è un’associazione di promozione sociale costituita nel 2009 con l’obiettivo di promuovere cambiamenti intorno ai temi dell’identità, delle relazioni e delle rappresentazioni del corpo. Attraverso un approccio aperto e inclusivo, l’associazione opera attraverso progetti formativi e culturali multidisciplinari.

È composta da un gruppo di persone misto, intergenerazionale, con differenti competenze e formazioni professionali, accomunato da curiosità, attenzione, ricerca di nuovi stimoli e modalità innovative.

 

PICCOLA ORCHESTRA DEI POPOLI / FONDAZIONE DELLO SPIRITO E DELLE ARTI, collaborazione per l’evento musicale finale.

Grazie al progetto METAMORFOSI la Fondazione dello spirito e delle arti recupera il legno delle barche che naufragano nel Mediterraneo realizzando oggetti di vario tipo con i detenuti del Carcere di Opera (Milano).  Grazie al coinvolgimento del liutaio Enrico Allorto, che sta coordinando la Liuteria nel carcere di Opera, vengono realizzati anche strumenti ad arco. L’Orchestra del mare li suona in eventi pubblici dedicati a raccontare la “Metamorfosi” affinché le persone e soprattutto i giovani possano conoscere una realtà, quella dei migranti, che viene spesso rimossa, guardata con indifferenza o affrontata e raccontata in modo ideologico. “Metamorfosi” perché a trasformare il legno dei barconi provenienti da Lampedusa in oggetti di speranza sono le persone detenute che vengono coinvolte nel progetto.

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