Il Gruppo AEPER presenta la terza azione del festival ‘Prossimi Futuri’, un’iniziativa diffusa sul territorio bergamasco da aprile 2024 ad aprile 2025, che esplora temi cruciali come il futuro, l’interdipendenza, la fragilità e la cura, attraverso eventi culturali ed artistici aperti a tutta la comunità. Il festival, che coinvolge diverse realtà del territorio bergamasco e nazionale, mira a stimolare un dialogo collettivo sulle sfide e opportunità legate alla vulnerabilità, all’interdipendenza e al cambiamento sociale. A partire dall’esperienza sul campo delle differenti realtà del Gruppo AEPER, ‘Prossimi futuri’ apre al confronto con linguaggi, prospettive, stili altri, che convergono rispetto all’interesse sui temi.
L’Azione 3, si intitola “Mappe, attraversare le geografie dell’imprevisto “. Il cambiamento continuo e veloce delle nostre società è una categoria che informa il presente e scompiglia le coordinate con cui siamo stati abituati a pensare al futuro. Porsi buone domande, porose – aperte – capaci, permette di navigare l’incertezza. Lo sguardo dei più giovani, che hanno porzioni di futuro abbondanti a disposizione, feconda un’idea di mondo e di futuro di cui siamo tutti e tutte responsabili.
ART
“Geografie dell’imprevisto”
Da venerdì 14 marzo a domenica 30 marzo, Ex Oratorio di San Lupo (Bergamo)
Mostra dei prodotti fotografici realizzati dagli e dalle adolescenti del centro diurno Kaleido, della comunità terapeutica per adolescenti Piccola Stella, del Liceo Artistico A. Fantoni, durante gli omonimi laboratori.
La mostra “Geografie dell’Imprevisto” rappresenta un viaggio intenso e poetico nel cuore delle esperienze umane legate all’adolescenza e all’inatteso. Questa esposizione invita il visitatore a esplorare l’imprevisto non solo come ostacolo, ma come opportunità di crescita, trasformazione e scoperta.
Il tema dell’imprevisto viene declinato come uno spazio fluido e incerto, dove le certezze si sgretolano per lasciare spazio al nuovo. Attraverso installazioni artistiche e interattive, si dà voce alle emozioni, ai dubbi e ai sogni che caratterizzano il periodo dell’adolescenza: una fase della vita intrisa di transizioni, vulnerabilità e potenzialità.
L’adolescenza è protagonista di questa mostra grazie al suo sguardo: emerge come un momento di profonda rinegoziazione dell’identità, dove il terreno si fa instabile e il futuro appare avvolto nella nebbia dell’incertezza, allo stesso vi si esprime tutta l’intensità del futuro possibile. Proprio in questa fragile incertezza risiede la forza del cambiamento. “Geografie dell’Imprevisto” mette in scena il futuro negli occhi e negli scatti degli adolescenti, lo rappresenta come un territorio in divenire, fatto di mappe incomplete e sentieri ancora da tracciare, dove il caos dell’imprevisto si trasforma in un motore creativo.
La mostra si collega profondamente alla mission del Gruppo AEPER, che attraverso i suoi servizi e progetti accompagna giovani e famiglie a navigare tra le complessità della vita. “Geografie dell’Imprevisto” non è solo un’esposizione, ma un’esperienza condivisa che sollecita domande, riflessioni e connessioni, offrendo una lente nuova per osservare l’adolescenza e il suo legame intrinseco con l’imprevisto come variabile costante dell’esistenza.
L’installazione delle lampade di Catellani&Smith illumina lo spazio dell’Ex Oratorio di San Lupo integrando gli scatti esposti per regalare a chi visita un’esperienza emozionante e completa.
Gli scatti sono stati realizzati da studenti e studentesse del Liceo Artistico A. Fantoni di Bergamo e dagli adolescenti del Centro Diurno Terapeutico Kaleido e della Comunità per adolescenti Piccola Stella di AEPER.
Giorni ed orari di apertura:
Venerdì, dalle 16.00 alle 19.00
Sabato, dalle 10.00 alle 19.00
Domenica, dalle 10.00 alle 19.00
TALK
“E se? Geografie dell’imprevisto”
Giovedì 3 aprile, Bergamo (Teatro Qoelet), ore 20.45
Nausica Pezzoni, Urbanista, architetto di formazione, funzionaria della Città Metropolitana di Milano. Docente di Urban Planning, Politecnico di Milano, Ricercatrice Centro studi IN ASSENZA.
Francesca Nilges, responsabile dell’Area di Neuropsichiatria Infantile della cooperativa sociale AEPER
Una serata dedicata all’intreccio tra architettura ed urbanistica, neuropsichiatria e sensibilità sociale per affrontare il tema del futuro e dell’imprevisto. Linguaggi, saperi, declinazioni differenti convergono per condividere sguardi e approcci che hanno a che fare con idee di futuro e come dar loro forma. Interverranno: Immaginare Orlando, Sbam!, Giovani Onde.
Immaginare Orlando è un’associazione di promozione sociale costituita nel 2009 con l’obiettivo di promuovere cambiamenti intorno ai temi dell’identità, delle relazioni e delle rappresentazioni del corpo. Attraverso un approccio aperto e inclusivo, l’associazione opera attraverso progetti formativi e culturali multidisciplinari. È composta da un gruppo di persone misto, intergenerazionale, con differenti competenze e formazioni professionali, accomunato da curiosità, attenzione, ricerca di nuovi stimoli e modalità innovative.
SBAM! è un operatore a più voci con competenze molteplici per lo sviluppo di progetti per l’abitare sociale. SBAM! lavora per creare soluzioni abitative accessibili e di qualità, come alternativa a un’offerta in locazione sempre più scarsa, sempre più costosa e sempre meno inclusiva.
Giovani Onde è un progetto di educativa di strada del Comune di Bergamo affidato al Consorzio Solco Città Aperta. Si rivolge a ragazze e ragazzi tra i 12 e i 20 anni, incontrandoli nei loro luoghi di ritrovo informali per avviare dialoghi e supportare iniziative giovanili. Offre supporto nella realizzazione di eventi, partecipazione a concorsi e creazione di spazi di espressione, promuovendo l’incontro tra generazioni e la costruzione di ponti tra mondo giovanile e adulto.
EVENTO FINALE
Il concerto del mare
Piccola Orchestra dei Popoli
Venerdì 11 aprile, Bergamo (Teatro Qoelet), ore 20.45
La profuga
Lo spettacolo è diviso in due momenti: nella prima parte “La profuga”, una narrazione con immagini musica e versi rivisita il Mito di Europa, attraverso il racconto di tre naviganti sognatori che trovano in una giovane profuga la futura Europa.
Lo spettacolo liberamente tratto dal libro ‘Canto per Europa’ di Paolo Rumiz guarda al fenomeno migratorio “non come un’ invasione ma una preparazione al futuro “ (Papa Francesco discorso a Marsiglia 2023).
Il Vecchio Continente non potrebbe diventare un Nuovo Continente in cui provenienze diverse si fondono per dare vita ad un’Europa forte di una nuova cultura identitaria?
A seguire il concerto della Piccola Orchestra dei popoli, composta da:
Pietro Boscacci Violino del mare – Italia
Issei Watanabe Violoncello del mare- Italia
Renata Mezenov Chitarra- del mare – Voce Cuba
Mira Zonja Voce -Albania
Shinobu Kikuchi Shin in -Voce -Giappone
Sever “Persic” Iancu Fisarmonica- Romania
Arup Kanti Das Tabla Udu -Voce -India
Neslihan Yilmazel Davul drum – Danza – Turchia
Ghazi Makhoul Liuto del mare- Voce – Libano
Diana Bettoja Voce narrante Italia
Elaborazione video Lello Troilo
Regia: Ciro Menale
La Piccola Orchestra dei Popoli, progetto della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, riunisce musicisti di diverse nazionalità in un’esperienza di convivenza possibile fra persone appartenenti a culture e religioni diverse ed è testimonianza concreta della bellezza dell’incontro con l’altro attraverso l’armonia musicale. Gli “strumenti del mare” suonati dai musicisti della Piccola Orchestra dei Popoli vengono da legno abituato all’acqua, sono infatti costruiti con i legni delle barche dei migranti approdati a Lampedusa.
Si suggerisce la prenotazione a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfz7mbQ0jn_kWDKF8Hpjl-oCe052fQBnAMOnHnTystmzS-wTQ/viewform
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PERCORSO FORMATIVO INTERNO (ad invito)
“Trema un po’ tutto”
Sabato 29 marzo, ore 15.00 – presso Dimore+ (Bergamo)
per operatori e operatrici della cooperativa sociale Aeper e di Solco Città Aperta
Progettato, organizzato e gestito da Immaginare Orlando
Il laboratorio vuole generare un confronto e aprire delle questioni attorno al tema degli spazi safer (o “spazi coraggiosi e intenzionali”, come scrive Rachele Borghi), in particolare in relazione agli spazi formativi ed educativi con persone adolescenti e giovani. Quali strumenti, posture e domande possono facilitare la creazione di spazi educativi accoglienti e di agio per le persone che li attraversano, avendo cura di diversi posizionamenti e soggettività?
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Gli eventi pubblici sono a libero accesso.
I laboratori sono ad invito.
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PROSSIMI FUTURI
Aprile 2024 – Aprile 2025
Noi siamo, io sono, tu sei
per codardia o coraggio
coloro che trovano la propria strada
Adrienne Rich
PROSSIMI FUTURI è un festival diffuso che si svilupperà per un anno, da aprile 2024 ad aprile 2025 a Bergamo e provincia. Si inserisce nella tradizione del gruppo AEPER di valorizzare quanto viene sperimentato e vissuto nei servizi e progetti educativi e socio-sanitari, traducendolo in azioni culturali condivise, aperte, popolari. Sono differenti i temi affrontati nel tempo: dalla salute mentale, all’adolescenza, all’accesso al lavoro per i giovani.
PROSSIMI FUTURI
Il tema nasce da un lavoro interno di confronto sui punti nodali che intrecciano in parte il lavoro sociale, in parte il tempo che stiamo vivendo in senso lato. Due sono le possibilità di lettura del nome scelto: il futuro che arriva – già radicato nell’oggi – e il bisogno di identificare nuove coordinate per affrontarlo e la prossimità che interessa ognuno ed ognuna, nella reciprocità dell’appartenenza ad un’umanità che, strutturalmente, è esposta alla fragilità.
TRE ASSI
PROSSIMI FUTURI ha scelto tre declinazioni:
1, INGRANAGGI: l’interdipendenza, la necessità dell’alterità // SCANZOROSCIATE
Siamo plurali, abbiamo bisogno di sguardi, di legami e di aiuto. In questi anni pandemici e post-pandemici si è affermata la consapevolezza che il bene dev’essere comune per esistere. La manutenzione della convivenza nelle sue differenti articolazioni, richiede lo sforzo continuo e nutrito alla presenza, l’apertura all’altro, la capacità di trovare strategie buone di comunicazione e di mediazione.
2, LIEVITI: la vulnerabilità condivisa come terreno di coltura e di incontro // MAPELLO, TORRE DE’ ROVERI
Esistono fragilità diagnosticate che necessitano di essere nominate e trattate in quanto tali. Esistono fatiche transitorie o permanenti che ognuno e ognuna sperimenta nell’arco della propria esistenza e che aprono, sensibilizzano al tema della cura come esercizio di attenzione e di cittadinanza. Si afferma l’idea dell’incontro come possibilità che nasce nel solco di una vulnerabilità generativa.
3, MAPPE: l’imprevisto come variabile // BERGAMO
Il cambiamento continuo e veloce delle nostre società è una categoria che informa il presente e scompiglia le coordinate con cui siamo stati abituati a pensare al futuro. Porsi buone domande, porose – aperte – capaci, permette di navigare l’incertezza. Lo sguardo dei più giovani, che hanno porzioni di futuro abbondanti a disposizione, feconda un’idea di mondo e di futuro di cui siamo tutt* responsabili.
Il Gruppo AEPER è presente e lavora in differenti aree della provincia e della città di Bergamo. In PROSSIMI FUTURI sono coinvolte alcune di queste realtà aggregate sulla base di una sollecitazione specifica rispetto ai sottotemi.
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CONTRIBUTI
Fondazione Cariplo
Provincia di Bergamo
PATROCINI
Comune di Bergamo
Provincia di Bergamo
Comune di Scanzorosciate
Comune di Mapello
Comune di Torre de’ Roveri
COLLABORAZIONI
Associazione Immaginare Orlando
Associazione InConTra – centro giustizia riparativa e mediazione umanistica
Associazione l’Arca di Leonardo
CSV – centro servizi volontariato Bergamo
Fondazione don Adriano Bernareggi
Fondazione Esagramma
Liceo Artistico A. Fantoni
Piccola orchestra dei popoli / Fondazione casa dello spirito e delle arti
Parrocchie di Mapello, Ambivere, Valtrighe
Solco Città Aperta
PARTNER TECNICI
Catellani&Smith
Lab 80
MEDIA PARTNER
Eppen
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Rosita Poloni
responsabile del Settore Comunicazione e Raccolta Fondi del Gruppo AEPER
345.7006689
https://www.cooperativaaeper.it/cosa-facciamo/prossimi-futuri/
FB IG YT GRUPPOAEPER

